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CRONACA - ALATRI
data articolo03 dicembre 2016

Ospedale San Benedetto di #Alatri: rinascita per l'intera comunità

Ospedale San Benedetto di #Alatri: rinascita per l'intera comunità

La struttura fatiscente non permette al personale qualificato e meritevole di gratitudine di svolgere appieno le funzioni per carenza di personale..

Ospedale San Benedetto di #Alatri: rinascita per l'intera comunità

ALATRI-Altro che Ospedali da chiudere!
Per ironia del destino, fra mille viaggi per l'Italia per lavoro e impegni editoriali, nel momento della malattia ci siamo imbattuti nell'Ospedale San Benedetto di Alatri e ci è sembrato giusto portare alla luce questa realtà. La struttura sorge ai piedi dei monti Ernici, a ridosso di un triangolo megalitico e turistico fra Anagni, Ferentino, Fiuggi e Veroli. In questa zona sono stati chiusi tre ospedali e attualmente è rimasto solo qualche ambulatorio ed una dialisi.
 La situazione odierna è il risultato di una sciagurata spending review.
L'ospedale infatti porta evidenti segni di abbandono come le finestre rotte e imbullonate, barelle antiquate e carrozzelle sgangherate con personale ridotto all'osso. Nonostante le numerose difficoltà a lavorare in un ambiente di questo tipo, al San Benedetto si incontra un personale sanitario preparato e motivato, che accoglie e assiste con passione e gentilezza 70-90 pazienti al giorno.
Malgrado le mille problematiche oggettive, queste persone lavorano orgogliose del loro reparto e dell'Ospedale, si battono stremati ma gentili, uniti per il bene comune, scherzano e sorridono quasi fino alla fine dei turni!.
Anche nel reparto di Medicina si notano difficoltà organizzative. Carenza di personale e apparecchiature obsolete.
In soli 7 giorni abbiamo constatato la buona qualità di medici e infermieri che hanno effettuato i vari esami specialistici, Tac ecografie, vasi epiaortici ed RM, con una dinamicità ammirabile.
Questa struttura, dove l'amore per la professione medica non manca, ma i mezzi per svolgerla al meglio si, meriterebbe molto di più. Per questo motivo abbiamo fatto un piccolo reportage per valutare le modalità di intervento per ottimizzare la struttura e il suo potenziale.
 Questa la stima dei costi minimi per la manutenzione urgente di base: fra infissi e buche nei pavimenti, basterebbero meno di 6000 Euro (assolutamente sostenibili). Se aggiungessimo un po' di materiale sanitario e qualche unità di personale in più, si darebbe vita ad una rinascita assolutamente meritata.
Nei prossimi giorni la Direzione Sanitaria e la Direzione Generale potrebbero raggiungere un meritato rilancio di utilità per l'intera comunità.

Claudia Bortolotti

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